Umberto Cesàri -Embraceable You- (G. Gershwin).

Sempre fra i primi documenti di mio padre, c’è questa. Siamo alla fine degli anni ’50, e mio padre registra questa versione di  Embraceable You, un brano di George Gershwin. Lascio al racconto di Marcello Piras descriverne il contenuto. Buona lettura e buon ascolto.

“Alla sorella di Mario De Crescenzo, amico romano di Django e Stéphane Grappelli, Umberto destinò invece un omaggio speciale. All’epoca andava spesso negli studi RCA di viale Pola: i tecnici ormai conoscevano bene questo strano signore che ogni tanto si infilava in uno studio vuoto per suonare in santa pace su un pianoforte decente. Un giorno incise tre brani, li fece stampare su un LP in copia unica, su una sola faccia, e donò l’esemplare all’amica. Alla RCA lo fecero contento ma non si preoccuparono di realizzare uno stampaggio a regola d’arte; forse pensarono fosse un cliente eccentrico che non meritava troppa cura. Il disco ha un suono catarroso, difficile o forse impossibile da ripulire, ma contiene un Embraceable You in cui si è posti di fronte al monumentale magistero pianistico di un Cesàri quarantenne, nel pieno dei propri strepitosi mezzi tecnici e creativi, e su uno strumento all’altezza. È un brano di una bellezza, profondità, e quasi solennità, quale molti illustri pianisti jazz americani possono solo essersi sognati di produrre.”

Tratto da “I nastri di Umberto Cesàri ” di Marcello Piras.

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